Nel 2024 ho avuto la fortuna di vedere Candela Cruz a teatro nell’opera di García Lorca “Amor de don Perlimplín con Belisa en su jardín”. All’uscita del teatro l’aspettavano tanti fan di Sueños de libertad, soprattutto donne. Candela si è fermata parlando con tutti, uno a uno. Con il suo sorriso spontaneo. Ha scartato i tanti regali ricevuti, ha ringraziato e fatto foto. Se ne è andata dopo aver salutato l’ultima persona che l’aspettava. Questa è Candela Cruz. In Sueños de libertad è Carmen, uno dei personaggi più amati. Donna forte, onesta, generosa, indipendente, divertente. L’amica che tutti vorrebbero avere. Una moglie capace di aiutare suo marito a crescere nella vita e nel lavoro. Candela ha l’arte nel sangue, è praticamente nata sul palcoscenico. È figlia di ballerini di flamenco. Anche alla figlia Estrella, in arrivo, vuole insegnare i valori imparati dai suoi genitori e che l’hanno resa una donna forte e sicura di se. In questa intervista racconta la Candela che non conosciamo. Gli inizi e l’amore per l’arte. E ne approfitto per chiederle uno sguardo sul mondo del cinema e della televisione, con un’attenzione speciale a quello che succede alle donne. Ci fa anche un regalo, ci aiuta a capire come sono davvero le sue colleghe ed amiche Isabel Moreno, Marta Belmonte e Alba Brunet.
L’intervista completa è su Youtube e Spotify!

Comincio l’intervista dicendole che ero andata a vederla a teatro. La sua reazione è stata di sorpresa, quasi incredula, e mi ha ringraziato.
Grazie davvero. Sono felicissima quando vengono a vedermi a teatro. Penso che un attore deve fare teatro. E poi se ha l’opportunità di fare film e televisione ma il teatro è la madre. Per me è la cosa più importante
Dopo lo spettacolo è stato bellissimo vedere un artista dedicare tanto tempo agli spettatori.
Mi sorprendo quando mi ringraziano. Come posso non ascoltarvi se io faccio il mio lavoro per voi? Il fatto che veniate a teatro, compriate un biglietto, impieghiate il vostro tempo per venire a vedermi, per me è la cosa più importante della mia vita. Perché sono attrice per vocazione e quello che fa l’attore è esprimersi per qualcuno. Se non c’è nessuno dall’altra parte il mio lavoro non serve a niente.
Vuoi dare un consiglio ai giovani che sognano di fare l’attore?
Prima cosa devono essere consapevoli che è un mondo difficile, c’è molta instabilità economica ed emotiva. Se sei attore per vocazione è qualcosa che fa parte di te, della tua identità. Se non è per vocazione, lasciate perdere. Se invece è vocazionale combatti, combatti, combatti e non gettare la spugna. Non stare fermo aspettando che ti chiamino perché non ti chiameranno. Quando non stai lavorando scrivi un corto, trovati con i tuoi amici e gira qualcosa, iscriviti a corsi di recitazione. Dovete essere in costante movimento.
È corretto dire che Sueños de libertad ti ha cambiato la vita?
Sì, certo. In tutti i sensi. Nell’ambito personale, del lavoro, economico. Nella mia crescita come attrice. C’è un prima e dopo nella mia vita.
In un’intervista, parlando di Carmen, dici che è un personaggio pieno di valori, coraggiosa, sincera, onesta, amica delle sue amiche, difensore della giustizia. Io aggiungo indipendente e moderna. Cosa si può volere di più da un personaggio?
Davvero. Ha tutto vero? Non perché è il mio però Carmen è la migliore. È vero, è molto indipendente e moderna. Prende la patente, vuole promuovere la vendita ambulante, si mette a studiare economia. Assolutamente, indipendente e moderna.
Carmen e la sua amica Fina sono come sorelle e quando scopre che a Fina piacciono le donne reagisce con grande normalità. Siamo nella Spagna del 1958 sotto la dittatura di Franco quando l’omosessualità è un crimine.
Fina le chiede se è arrabbiata e lei le risponde di sì perché non glielo aveva detto prima. Carmen reagisce con assoluta normalità.
Non è solo un’amica meravigliosa, è anche una moglie meravigliosa che aiuta suo marito a crescere come uomo e nel lavoro. Non è facile, anche nella tua vita reale riesci a fare lo stesso?
Il matrimonio tra Carmen e Tasio rappresenta un matrimonio normale. Con le arrabbiature, l’amore, i rimproveri e i conflitti. Un matrimonio per tutta la vita. Mi piace molto la relazione che abbiamo creato perché si vedono matrimoni in cui tutto il tempo è amore mio, sdolcinato o al contrario un matrimonio super tormentato. Il matrimonio di Carmen e Tasio ha un po’ di tutto, è quello che succede nella vita.
Un consiglio che ti hanno dato i tuoi genitori e che vuoi dare a tua figlia.
I miei genitori mi hanno insegnato tante cose. La migliore eredità che mi lasciano sono i valori e la visione che mi hanno dato del mondo. E soprattutto la persona che hanno costruito. Mi rendo conto del grande lavoro che hanno fatto rendendomi la persona forte, ottimista e sicura che sono oggi. Vorrei avere anch’io questa capacità che hanno avuto di parlarmi così bene e di costruire la personalità che ho.
Vuoi dire qualcosa ai fan Sueños de libertad?
Ai fan di Sueños de libertad la prima cosa che devo dire è grazie. Stiamo celebrando i 500 episodi. Abbiamo sempre avuto un pubblico incredibile, un appoggio pazzesco. Voglio ringraziare tutti quelli che ci guardano da casa, ringrazio chi ci guarda sul canale internazionale. Si vede in tutto il mondo, come in Sudamerica. Pensare che ci siano persone così lontane che guardano la serie è incredibile. Non riesco quasi a crederci.



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